Esilaranti lezioni di vita

June 2, 2015

Mi capita spesso di trovarmi nella situazione di fare coraggio a qualcuno.

 

Non è mia intenzione ergermi a modello di perfezione, ma semplicemente insegnarvi qualche trucco per sopravvivere alla vita fino a decorrenza naturale dei termini.

 

Di solito utilizzo la tecnica del perché preoccuparsi, una cosa bellissima inventata dagli irlandesi i quali, avendone passate di tutti i colori come popolo, hanno avuto la saggezza di incamerare esperienza per rendere un pochino meno dolorosi gli accidenti della vita.

 

Oggi invece voglio condividere con voi un esempio pratico che mi è capitato.

 

Un giorno passeggiavo nel "villaggio dei dannati" in cui abito quando la bacheca del supermercato ha attirato la mia attenzione: c’era in programma un corso di yoga della risata.

 

Per chi non lo sapesse, lo yoga della risata è una disciplina che nasce alla fine del secolo scorso.

 

Prendo il coraggio a due mani e penso che, avendo un buon rapporto qualità / prezzo, possa diventare un’esperienza di vita utile.

 

Lo yoga della risata consiste nel fare tutta una serie di esercizi per stimolare il corpo a ridere anche senza un motivo valido (es. barzelletta), perché a un certo punto il cervello non distingue più tra risata spontanea e autoindotta, iniziando allo stesso modo a produrre tutta una serie di sostanze chimiche che migliorano la salute fisica.

 

… avete mai provato la fatica di ridere non spontaneamente?

Vi assicuro che è un’esperienza da fare, perché le lezioni di aerobica a confronto vi sembreranno la passeggiatina per buttare la spazzatura.

 

Tuttavia non è questo che voglio confessarvi…

 

Alla fine della lezione ci si deve rilassare, perché fare questa attività alla sera significa mettere il corpo in condizioni di non dormire alla notte, visto che produce sostanze chimiche euforizzanti.

 

L’insegnante (che poi ho piacevolmente scoperto essere una mia amica delle superiori che non vedevo da almeno vent’anni, che coincidenza!) ti fa distendere a terra e spegne la luce.

 

La prima parte del rilassamento consiste in minuti eterni in cui devi ridere.

Devi!

 

Ecco, io ho passato quella prima lezione a piangere al buio, facendo finta di ridere.

 

Mi sono arresa? No.
Mi sono sentita sconfitta? No.

 

Ho semplicemente lasciato libera la mia mente di piangere tutto il piangibile, perché in quel momento era giusto così.

 

Durante le lezioni successive ho fatto fatica, poi ho fatto sempre meno fatica, poi ci ho preso gusto e alla fine ho imparato la lezione, ritrovandomi poi alla macchinetta del caffè o alla cassa del supermercato a far ridere la gente con gli esercizi di yoga della risata!

 

Questo per dirvi che non bisogna essere troppo severi con se stessi ma che, ogni tanto, bisogna prendere il coraggio a due mani e fare quel piccolo salto che migliorerà la nostra vita.

 

Pensateci su ;)

 

 

 

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