Genesi di una partitura letteraria

April 12, 2015

Ho sempre parecchie idee in contemporanea.
Di solito le faccio decantare e stabilisco quali sono meritevoli della fatica che sarà necessaria a realizzarle, sia dal punto di vista temporale sia economico, sia di altri fattori che valuto caso per caso.
Mi capita a volte di integrare la mia scrittura con altre forme di espressione artistica.

É una mia peculiarità da un lustro a questa parte: ritengo che un progetto artistico vincente nasca da una buona idea, prosegua con un ottimo ordine mentale per concretizzarlo, prosegua con un'interazione vincente da parte di professionisti e termini con una condivisione da effettuarsi su conoscenze di social media marketing molto solide.

 

Perché parlo di partitura letteraria?

Prendo in prestito un termine che appartiene all'ambito musicale con cognizione di causa, in quanto mi é capitato di organizzare un piccolo gruppo di lavoro per un progetto artistico, alla stregua di un compositore che pensi agli strumenti nel momento della scrittura di una partitura per orchestra.


In questo caso il processo mentale è nato da un'idea personale per riconoscere la mia identità di genere (femminile in questo caso; del progetto androginia parlerò più avanti), la quale si é trasformata in brainstorming per promozione di immagine, che a sua volta é mutata in una fiaba illustrata da fotografie, proprio grazie allo scambio di idee con un fotografo pro.
Avendo dunque messo in campo la mia scrittura, mi sono avvalsa di due editor che hanno sottoposto il testo a una rigorosa revisione di coppia che non si limitasse alla coerenza narrativa, ma che tenesse d'occhio anche la narrazione fotografica.
Non posso negare che ci siano stati momenti di tensione nel team di lavoro, ma ritengo che il carattere forte di tutti e quattro abbia costituito un punto di forza per il risultato finale fin dagli esordi della squadra, poiché gli scontri sono stati mediati dalla diplomazia: essendo noi artisti e non gente di guerra, si è risolto tutto con rapidi scambi di opinioni.

O forse lo scopo comune ha aiutato tutti ad addivenire a giusti compromessi.
Il risultato finale di questa partitura letteraria porta la firma Anna Castelli solo nella prefazione: mi sono riservata il piacere di presentare al mondo ciò che apparirà ai più come un semplice divertissement, ma che in realtà vede la luce grazie a mesi di idee, lavoro e un pizzico di follia.
Questa è l'arte.
... e come diceva un famoso personaggio animato: "That's all, folks!"

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