Quanto è giusto imporsi sulla fantasia?

March 26, 2015

Diciamocelo: ho 39 anni e sono vecchio stampo. 

 

Sono stata abituata ai libri di carta stampata, col loro odore, la loro consistenza.

 

La mia mente si predispone alla lettura stendendo un deserto bianco sopra a cui la storia, i personaggi, iniziano a crescere diventando via via sempre più variopinti, appassionanti.


Mi innamoro delle trame, soffro con loro e, quando un libro finisce, è come un amico che saluto in stazione.

 

In tutto questo mi chiedo quanto sia giusto imporre le proprie idee sui personaggi. 

 

Mi spiego: ultimamente nei social, per stimolare il proprio pubblico, li si indirizza verso l'immagine di ciò che si è pensato per il proprio personaggio, di solito un attore o un modello. 

 

Tuttavia io sono innamorata della prosa rarefatta di Kawabata, provo piacere coi "Capricci" di Paganini, mi perdo nel labirinto escheriano della mia mente.

 

Quanti lettori ci sono ancora come me? Io reclamo il mio diritto alla fantasia.  

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