La mamma di "Fidanzato Vampiro"

January 21, 2015

 

Oggi finalmente sono riuscita a intervistare Tiziana de Piero
Dico "finalmente" perché a causa di una serie di sfortunati eventi (per citare Lemony Snicket) ho tardato un'intervista a cui tenevo molto. Chi ancora non conosce il fumetto Fidanzato Vampiro?

Si tratta di un'uscita periodica che ha come protagonisti Nina, giovane umana, e Vladimiro, vampiro antico sia di testa sia di corpo, con conseguenze disastrose per la sua fidanzata!

Tiziana De Piero, la creatrice del fumetto, nasce a Pordenone il 26 settembre 1986.

Il fumetto è per lei una grande passione che coltiva da autodidatta, in parallelo con gli studi. Frequenta infatti il liceo e poi la facoltà di Lettere. Nel frattempo collabora con l’associazione culturale Fame Comics, con cui partecipa come disegnatrice alla realizzazione di due albi per ragazzi “Lisa e Dora” e “Tempora”. Nel 2013 vince il concorso “Vampiri a fumetti” indetto dal comune di Valdagno con la storia breve “Fidanzato vampiro”, da cui è tratta la serie omonima, pubblicata attualmente da Wannaboo.

... e adesso passiamo alla micro intervista!

 

1. Mi ha colpito molto questa protagonista che non si fa problemi a esprimere una sessualità che, per esempio, le donne della mia generazione (1976) non esprimevano. Come ti è venuta in mente una scelta simile in una nazione maschilista come la nostra? Puro umorismo o hai considerato di suscitare anche una sorta di "reazione" sociale nei tuoi lettori, di qualsiasi età essi siano?

 

La prima cosa che mi verrebbe da dire è che ho sempre preferito personaggi femminili un po’ “maschiaccio”, quindi non potevo non disegnare una protagonista come Nina, che è esuberante, irruenta, esplicita negli atteggiamenti, ovviamente anche quelli sessuali.

Però al di là di questo Fidanzato Vampiro è un fumetto comico, quindi per aumentare l’effetto ridicolo di un vampiro ottocentesco nella società attuale l’ho accostato ad una protagonista moderna. Una che essendo esuberante, mentalmente aperta, e che esprime liberamente e senza mezzi termini il suo desiderio sessuale (o meglio la sua frustrazione) evidenzi quanto Vladimiro sia antiquato, moralista e soprattutto fisicamente morto.

A dire il vero trovo così “normale” l’atteggiamento di Nina, che mi sorprende che qualcuno non lo dia per scontato. Credo che una qualsiasi ventenne di oggi potrebbe avere le sue stesse fantasie e desideri (soprattutto una che come lei ha letto troppi romanzi rosa) e tendo a dimenticare il maschilismo ancora oggi diffuso.

Quello che mi volevo raccontare è un rapporto di coppia che facesse ridere proprio perché plausibile, anche se basato su un’ipotesi fantasiosa, senza chiedermi se i lettori avrebbero potuto recepire una sorta di critica sociale.

 

2. Quanto hanno pesato gli scorsi anni e la loro moda di vampiri nella stesura del tuo lavoro?

 

Moltissimo! Anzi, si può dire che Fidanzato vampiro è a tutti gli effetti una parodia dei fenomeni letterari degli ultimi anni, di cui Twilight è la punta dell’iceberg.

Le dinamiche tra i protagonisti del fumetto si basano proprio sul ribaltamento dello stereotipo di vampiro che si legge in questo genere di racconti fantasy orientati al pubblico femminile.

Spesso in questi racconti il vampiro è un eroe romantico, non molto diverso dal protagonista degli Harmony, ovviamente bellissimo, invincibile, passionale, carismatico, misterioso, affascinante, disposto a morire per l’amata ecc ecc… Il solito principe azzurro insomma, che potrebbe avere tutte le donne che camminano su questa terra ma ovviamente si innamora dell’umana della porta accanto, la cui vita (normale) verrà stravolta dagli eventi (eccezionali) che grazie a lui le capiteranno. Insomma la tipica cenerentola, meglio se priva di caratterizzazione, in modo che la lettrice possa identificarcisi facilmente.

Ecco, in Fidanzato vampiro l’eroe romantico è invece un disastro, fisicamente e a livello umano, che si innamora di una protagonista che è molto più bella e sveglia di lui, con una personalità davvero ingombrante, che non subisce le azioni ma che, anzi, ne è spesso il motore.

Quindi si, se questo genere di racconti non fosse così di moda, una parodia come Fidanzato vampiro non potrebbe esistere…

 

3. Una volta, se posso ricordartelo, hai scritto che avevi intrapreso "un percorso in salita", puoi spiegare ai tuoi lettori cosa intendevi?

 

Infatti non mi ricordavo di averlo detto! Comunque si, è così, lavorare a questo progetto è stato fin dall’inizio complicato. Innanzitutto perché sono un’esordiente e questo è il primo fumetto di cui sono autrice sia della storia che dei disegni, e poi perché è nato come fumetto autoconclusivo, presentato ad un concorso, grazie al quale ho vinto la pubblicazione in ebook. Da questo episodio è nata l’idea di trarne una storia più lunga, divisa in episodi, anche quelli inizialmente autoconclusivi, ma via via sempre più complessi. Insomma malgrado la mia inesperienza mi sono lanciata in un progetto ambizioso, che richiede molto lavoro ma che mi diverte, infatti ho disegnato più di cento pagine in un anno circa.

 

 4. Puoi darci una piccola anticipazione su ciò che vedremo nel prossimo numero?

Il prossimo episodio, il settimo, è la conclusione del primo arco narrativo della storia. Segna una svolta nella trama e introduce la seconda parte che è più drammatica, o forse solo un po’ più matura rispetto ai primi episodi. Per me è molto importante perché cambia le dinamiche tra i protagonisti… in meglio spero! Ma questo lo deciderà chi legge! 

 

Appuntamento dunque a febbraio per la prossima puntata delle avventure di Nina e Vladimiro :)

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